Grandi Film

Grandi Film” è la rubrica cinematografica che ogni lunedì propone sette grandi film che a nostro avviso hanno scritto la storia del cinema. Sotto ogni film segnalato, tutti visibili gratuitamente su youtube, troverete la citazione della trama con fonte e autore. Vi auguriamo buona visione e vi diamo appuntamento a lunedì prossimo, sperando di avervi incuriositi con la nostra selezione.

Mamma ho perso l’aereo

Mamma, ho perso l’aereo (Home Alone) è un film del 1990 scritto e prodotto da John Hughes e diretto da Chris Columbus. Siamo a Chicago. Qui una numerosa famiglia americana, i McCallister, decide di trascorrere le festività natalizie a Parigi. Il più piccolo dei loro figli, Kevin (Macaulay Culkin), viene continuamente deriso rimproverato dai familiari. Anche la sera prima della partenza, dopo un litigio con il fratello maggiore, viene mandato a dormire in soffitta per punizione. Il mattino seguente nella casa affollata regna il caos più totale e, nella fretta di perdere l’aereo, i genitori McCallister non si rendono conto fino a che non decolla l’aereo di essersi dimenticati qualcosa, o meglio, qualcuno: Kevin.
Ma il bambino, svegliandosi e trovando la casa vuota, fa i salti di gioia perché tutti i suoi sogni sembrano essersi avverati. Approfittando della situazione, Kevin fa tutto ciò che desidera senza che nessuno lo rimproveri. Tutto scorre tranquillo fino a quando il bambino scopre le intenzioni di due ladri alquanto maldestri e malvagi, Harry Lime e Marv Merchants (Joe Pesci e Daniel Stern), che, convinti che l’intera famiglia McCallister si trovi in Francia, sono decisi a svaligiare la loro casa. Kevin riesce inizialmente a tenerli lontani con qualche stratagemma da lui ideato, facendo credere loro che in casa ci siano anche i suoi familiari. Ma successivamente Harry e Marv capiscono che il bambino è solo e decidono ugualmente di introdursi nella casa la sera della vigilia di Natale.

(ilMorandini, il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini, in https://www.mymovies.it/, alla pagina https://www.mymovies.it/film/1990/mamma-ho-perso-laereo/, consultata il 16 novembre 2020)

Ricomincio da capo – Il giorno della marmotta

Egocentrico, borioso e odioso giornalista specialista in meteorologia, a Punxsutawney (Pennsylvania) per l’annuale Festa della Marmotta, è costretto a rivivere, senza sosta, all’infinito, la stessa giornata. L’incubo gli cambia la vita. Commedia filosofica e sentimentale che parte da una buona idea, sceneggiata con intelligenza senza cadere nel ripetitivo e sostenuta da una sapiente regia: attori ben diretti, buona ambientazione della provincia americana, montaggio funzionale, capacità di mescolare i toni umoristici con quelli grotteschi.

(Tiziano Sossi, Riflessione sul malessere della società, in https://www.mymovies.it/, alla pagina https://www.mymovies.it/film/1993/ricomincio-da-capo/, consultata il 16 novembre 2020)

Matrix

Un mondo che sembra reale ed è invece solo un paravento per nascondere la realtà vera. Seguendo un tatuaggio sulla spalla di una ragazza, l’hacker Neo scopre che la cosiddetta ‘realtà’ è solo un impulso elettrico fornito al cervello degli umani da un’intelligenza artificiale. La Terra era sopravvissuta alla catastrofe ma l’umanità ha avuto bisogno delle macchine per sopravvivere. E queste hanno vinto. Ma le macchine necessitano degli uomini e della loro energia. L’illusione in cui li fanno vivere è finalizzata a ‘coltivarli’ meglio. Nessuno è a conoscenza del tempo che è passato da quando il neurosimulatore ha assegnato una data fittizia al tempo. Solo Neo, con l’aiuto del pirata informatico Morpheus e della bella Trinity, può tentare di scoprire la verità. Ma non sarà facile.

( Giancarlo Zappoli, Matrix (1999) Cinema capace di rappresentare un futuro che è già presente, in https://www.mymovies.it/, alla pagina https://www.mymovies.it/film/1999/matrix/, consultata il 16 novembre 2020)

Quei bravi ragazzi

Cresciuto a Brooklyn, l’italo-irlandese Ray Hill (Liotta) ha una sola aspirazione: diventare un gangster. Ci riesce, ma finirà per denunciare i compagni, rassegnandosi a un’esistenza grigia. Un film sulla mafia gangsteristica italoamericana diverso dagli altri. Con l’occhio impassibile di un antropologo, su una sceneggiatura scritta con Nicholas Pileggi e tratta dal suo romanzo Wise Guys , Scorsese racconta la normalità del delitto al quale non concede nemmeno attenuanti psicologiche o sociali. La morte violenta v’incombe nei modi più efferati, ma in questa storia di piccoli operai del crimine conta la vita quotidiana dei goodfellas : comportamenti e riti familiari, differenze etniche, sottigliezze verbali, rapporti tra famiglia e Famiglia, come lavorano, si vestono, stanno in cucina, si divertono. Come “si fanno”. Non è un romanzo, ma una relazione clinica. Senza lieta fine né catarsi. 6 candidature agli Oscar, vinse J. Pesci, attore non protagonista.

(ilMorandini, Storia di mafia vista in un’ottica diversa e originale, analizzato in chiave grottesca, in https://www.mymovies.it/, alla pagina https://www.mymovies.it/film/1990/queibraviragazzi/, consultata il 16 novembre 2020)

La vita è bella

Guido Orefice, toscano montanino ed ebreo, s’innamora sul finire degli anni ’30 della maestrina Dora, la corteggia in modi stravaganti, la sposa. Sei anni dopo – nell’intervallo sono venute le leggi razziali (1938), la guerra e le deportazioni – Guido con il figlioletto Giosuè parte per il campo di concentramento. Dora, che ebrea non è, li segue volontariamente. Per proteggere il figlio dall’orrore, Guido gli fa credere che quel che stanno vivendo è un gioco a premi. 6° film di Benigni regista, è il più ambizioso, difficile e rischioso e il migliore: 2 film in 1, o meglio un film in 2 parti, nettamente separate per ambientazione, tono, luce e colori – essenziali i contributi della fotografia – ma complementari: la 1ª spiega e giustifica la 2ª. Una bella storia d’amore, scritta con Vincenzo Cerami: prima tra un uomo e una donna, poi per un figlio, ma l’una è la continuazione dell’altra. Il frenetico dinamismo di Benigni è felicemente sfogato, la sua torrentizia oralità ora debordante ora dimezzata. Un’elegante leggerezza distingue Durano nel più riuscito dei personaggi di contorno. 5 Nastri d’argento, 7 nomination agli Oscar e 3 statuette (film straniero, attore per Benigni, musica per Nicola Piovani). Film più visto in TV (RAI1 22-10-2001) con 16 080 000 spettatori. Ultimo film – tra i 130 e più che ha fotografato – di Tonino Delli Colli (1923-2005).

(ilMorandini, il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini, in https://www.mymovies.it/, alla pagina https://www.mymovies.it/film/1997/lavitaebella/, consultata il 16 novembre 2020)

Scarface

Nel 1980 in Florida il delinquentello cubano Tony Montana, espulso dal regime castrista, comincia come sicario a pagamento, diventa gorilla e poi luogotenente di un trafficante di droga, si mette in proprio e, fatto fuori l’ex padrone, diventa il n° 1. Va in rovina per una buona azione. Prolisso, squinternato, fondato sulla dismisura del Kitsch delirante della scenografia (l’ottimo F. Scarfiotti), nella violenza e nelle parolacce. Scritto da Oliver Stone e fotografato da John Alonzo, ha in comune con il film di Howard Hawks il tema dell’amore incestuoso del protagonista per la sorella (Mastrantonio al suo esordio) e ne è, a tutti i livelli, la degenerazione. Spinto dal regista, Pacino fa di Montana una interpretazione estrema e mostruosa, immergendosi nel Metodo Stanislavskij col rischio di annegarci. Nulla da eccepire sull’erotismo della Pfeiffer, suggerito più che ostentato. Musica: Giorgio Moroder. Ha molti sostenitori tra la giovane critica. Uscì V.M. 14 anni.

(ilMorandini, il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini, in https://www.mymovies.it/, alla pagina https://www.mymovies.it/film/1983/scarface/, consultata il 16 novembre 2020)

Million dollar baby

Frankie Dunn, anziano gestore di una scalcinata palestra di pugilato, accetta a malincuore, convinto dall’amico Eddie – ex pugile nero – di allenare la cameriera trentenne Maggie Fitzgerald che vede nella boxe l’unica, e ultima, occasione di riscatto sociale. Talento naturale, sostenuta da un’indomabile volontà e dalla competenza di Frankie, vince un incontro dopo l’altro e si trova a contendere il titolo mondiale alla potente e scorretta Billie: le sarà fatale. Scritto da Paul Haggis, tratto da Rope Burns: Stories from the Corner ( Lo sfidante ) di F.X. Toole. Non è un film sull’eutanasia. Non è nemmeno un film sulla boxe (“sport contro natura” dice la voce narrante di Eddie). Nella sua complessa struttura di simmetrie, antinomie e ambiguità, è un film tragicamente spietato sul dolore del mondo, sull’amore, l’amicizia, la dignità in un mondo di perdenti. C’è in questo film – così trasparente e laconico, onesto e innocente in superficie – un pessimismo senza scampo. 4 premi Oscar: film, regia, attrice (Swank, cui dà la voce Laura Lenghi), attore non protagonista (Freeman)

(ilMorandini, il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini, in https://www.mymovies.it/, alla pagina https://www.mymovies.it/film/2004/milliondollarbaby/, consultata il 16 novembre 2020)