Il ritorno del professor De Cesare – Capitolo 2

Un’avventura iniziata negli anni 30′ da Clemente De Cesare.

Oggi trasformatasi in una fabbrica di campioni.

Capitolo 2 – Il ritorno del Professore De Cesare

MARCIANISE (CE). Siamo nel pieno della seconda guerra mondiale e gli americani, hanno individuato una vasta area proprio tra Marcianise e San Marco Evangelista. Un epicentro logistico strategico militare chiamato “Marcianise Airfield, un anello di congiunzione della tratta aerea Caserta-Napoli, essendo inserito lungo la Strada Sannitica, non esistendo ancora l’attuale autostrada. È stato progettato dal Genio Militare degli Stati Uniti per sfondare le linee tedesche in Italia con i bombardieri delle U.S. Force ed è provvisto di una pista d’atterraggio lunga 1,5 km, all’interno vi è un ospedale da campo per i primi soccorsi a feriti ed è in grado di ospitare circa 2000 uomini, tra aviatori specialisti, piloti, navigatori, armieri, bombardieri, medici, infermieri, ingegneri,ausiliari della logistica, autisti e tecnici per i servizi radio elettrici e telefonici.

È frequentato anche da diversi civili marcianisani, commercianti e agricoltori, che vengono spesso a rifornire di viveri la base o barattano qualsiasi cosa con sigarette, cioccolato,bevande alcoliche di cui i militari sono sempre ben forniti. Settembre 1945- Oramai smobilitato e abbandonato il “Marcianise Airfield” è già un ricordo per gli alleati, da qualche giorno è stato siglato l’armistizio che ha vagliato la fine del conflitto e le truppe di occupazione americana, si sono sistemate in un posto di Comando sito in Piazza Umberto I. Amano combattere i militari statunitensi, tra loro ci sono veri professionisti del pugilato, che insieme al fucile e alle gomme da masticare, dall’America hanno portato anche un paio di guantoni e non vedono l’ora di divertirsi. Anche ai marcianisani piace combattere, nonostante si senta la mancanza del Professor Clemente De Cesare, i giovani nostrani non perdono occasione per rispondere all’invito insistente “Come to fight”, proposto dai giovani militari d’oltreoceano che mettono in palio gomme da masticare, qualche stecca di cioccolato e confezioni di carne in scatola.

Si battono con trepido coraggio i giovani e inesperti pugili marcianisani, nonostante siano sprovvisti di evidenti competenze tecniche non si danno per vinti e mai si tirano indietro quando si tratta di combattere.La fine del conflitto mondiale comporta il rientro di tantissimi connazionali impegnati negli obblighi di leva. Anche Clemente è tornato, si il Professor Clemente De Cesare impegnato a combattere per la sua patria, dopo questi anni di assenza è tornato finalmente a casa ed pronto a ricominciare l’avventura iniziata quasi dieci anni prima: la S.E.F. Spronato dai ritrovati compagni d’avventura Carmine Sgueglia, alias “O Lione” ed Emanuele Tartaglione, ha deciso di riaprire la S.E.F. Stefano Marino, spostandosi nei locali del Palazzo Foglia in Via Marchesiello. Ha fame di vittoria il Professore, ma mai quanto quella dei suoi Pugili. Marcianise terra di Pugili, la storia continua…

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Redattore Capo cefolklore.it

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