La storia della “Festa dei Lavoratori”

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Perchè viene celebrata il 1° maggio

Era il lontano 1866, quando a Chicago nell’Illinois, lo Stato più popoloso del Midwest venne approvata la prima legge che sancì le otto ore lavorative giornaliere. Una disposizione impensabile al tempo, che entrò in vigore a distanza di un anno (1º maggio 1867), dando vita alla più grande manifestazione organizzata, capace di coinvolgere più di diecimila lavoratori e in cui persero la vita tanti lavoratori e poliziotti.

Una festitività che in Europa venne ufficializzata a Parigi nel 1889 a ben due anni di distanza durante la Seconda Internazionale. Bisognerà attendere infatti il 1924, in pieno ventennio fascista quando la celebrazione fu anticipata al 21 aprile, in concomitanza del Natale di Roma, diventando un giorno festivo che assunse la denominazione “Natale di Roma – Festa del lavoro”. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale venne nuovamente celebrata il primo maggio, mantenendo lo status di giorno festivo.

La svolta avvenne nel 1990, quando i sindacati confederali CGIL, CISL e UIL in piazza di San Giovanni in Laterano a Roma, con la collaborazione del comune di Roma, diedero vita al Concertone del 1° maggio, che ancora oggi vede la partecipazione di centinaia di migliaia di persone e tanti artisti importanti. Un’ appuntamento che purtroppo quest’anno non ci sarà a causa delle disposizioni dettate dall’emergenza Coronavirus ma che verrà trasmesso dall’Auditorium Parco della Musica di Roma e da altre città italiane con il titolo “Il lavoro in Sicurezza: per Costruire il Futuro”.

Quest’anno, infatti, e per la terza volta di seguito sarà ancora una volta l’attrice Ambra Angiolini a condurre l’evento che dalle ore 20.00 sarà trasmesso su Rai Tre e su Rai Radio 2. Tra i tanti ospiti illustri Vasco Rossi, Zucchero e Irene Grandi e tanti altri grandi artisti.