Marcianise. “Terra di Pugili” Capitolo 3 “La Pietro Zinzi”

Un’avventura iniziata negli anni 30′ dal Professor Clemente De Cesare.

Oggi trasformatasi in una grande fabbrica di Campioni.

Capitolo 3 “La Pietro Zinzi”

Marcianise(CE). E’ il 1954 e a Marcianise c’è area di traslochi, ma soprattutto di saluti. Dopo 8 anni di coordinamento delle attività pugilistiche dilettantistiche, che oramai proiettano i boxer marcianisani della S.E.F. nel mondo del pugilato professionistico, il Maestro Clemente De Cesare fa un passo indietro. E’ invecchiato il professore, ma è fiero di sé. Grazie al suo operato la SEF Stefano Marino, che da qualche anno si è trasferita dal Palazzo Foglia di Via Marchesiello, nei locali dell’E.C.A. in via de Felice, ha da poco preso il nome di Società Pugilistica“Pietro Zinzi”. Il Professor Pietro Zinzi, infatti è un carismatico intellettuale marcianisano, insegnante di educazione artistica, nonché pittore e scrittore, che si interessa dell’affascinante progetto sportivo che sta coinvolgendo l’intera comunità di Marcianise.

Grazie anche alla sua collaborazione Marcianise si affaccia ad una realtà sempre più positiva, una promettente occasione di riscatto sociale; la boxe sta diventando un fenomeno culturale di rilievo, una valida alternativa all’aggressività della strada. È una decisione sofferta quella di Clemente, nonostante conosca le inevitabili conseguenze del suo ritiro, ha già raccattato tutte le sue cose e a malincuore sta per salutare i suoi compagni d’avventura per andar via e lasciare il paese. Prima di dare l’addio alla sua gente, il Professore ha designato il suo successore: si chiama Salvatore Bizzarro, anch’egli di Marcianise, ha 24 anni, è sposato con figli ed è un suo strettissimo collaboratore.

Nonostante la sua giovane età è un promettente aspirante maestro di Pugilato e oramai per lui è giunto il momento di prendere le consegne dal cambio della guardia. È un ragazzo in gamba Salvatore, proviene da una semplice famiglia di marcianisani emigrati in Pennsylvania (USA) durante la seconda guerra mondiale, alla ricerca del sogno americano e si circonda di giovani adepti in cerca di fama tra la fame. Sfrattati dai locali di Via De Felice, il neo maestro Salvatore Bizzarro e i suoi atleti della società pugilistica “Pietro Zinzi”, aiutati dai tanti compaesani appassionati di pugilato, riescono a recuperare uno spazio per allenarsi nei locali di una vecchia stalla ripulita dalla Famiglia Andrisani, in Via Lener.

In un ambiente rustico e povero d’attrezzatura, iniziano a muovere i primi passi i fratelli Piccolo, i fratelli Colletta, Negro, Mezzacapo, Moretta, Colella (Natuccio) e altri pugili come il giovanissimo Mimmo Brillantino. È dura per Salvatore portare avanti un progetto sportivo così ambizioso, senza una struttura idonea, ma il clima che si respira in città è così entusiasmante da non curarsi di questi dettagli. A Marcianise ormai si mangia pane e pugilato. Marcianise terra di Pugili la storia continua…

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